In precedenza abbiamo fatto riferimento all' importanza del p r i m o approccio alla lingua italiana da parte di alunni d' origine straniera ed abbiamo privilegiato il momento della comunicazione, del parlato in classe,con la presenza di apposite schede predisposte dal docente.
Nello specifico - http://www.laprimavoltaatupertuconlitaliano.com/ -abbiamo constatato che le attività di produzione orale nei corsi di lingua d'origine - o di lingua italiana per altri contesti- intendono sviluppare nell'alunno ,le seguenti principali funzioni :
- funzione comunicativa
- funzione espressiva
- funzione riflessiva
Nell'ambito della lingua parlata l'attenzione dell 'insegnante va rivolta allo sviluppo delle tre principali funzioni nel contesto di questo iniziale approccio,anche per motivare in modo concreto le attività verbali degli alunni :
- i momenti di apprendimento, in ordine alla situazione o all'ambiente esterno o alla classe
- le attività di verbalizzazione con i materiali preparati per gli alunni dei corsi ( le citate Schede Sm.1- Sm.2.-Sm.3 ) dai docenti
- le esperienze di socializzazione che scaturiscono tra il gruppo di alunni del corso e l' insegnante.
In questo training verbale il primo fattore che influisce sull'azione verbale è la motivazione ,come abbiamo indicato nel riferimento prima citato. Il secondo fattore è costituito dalla tipicità della situazione linguistica ( un evento, una figura, una frase,... che veicolano una " situazione ", una particolare conoscenza ),situazione che esiste nel momento in cui si realizza l'azione verbale. Quest' ultima si sviluppa in modo graduale,dal semplice e spontaneo al complesso ed articolato comportamento linguistico. Può anche accadere che nelle attività linguistiche le attività verbali più complesse si possono ridurre a semplici risposte o a stimoli verbali e non verbali.
Nel suo comportamento linguistico, a cui abbiamo sempre fatto riferimento, il docente dei corsi linguistici deve saper programmare e dosare le varie componenti di " quella " situazione che emerge in un contesto comunicativo ( si ricordano ,per esempio,le modalità, le attività proposte,il campo d'azione, l'atmosfera, gli stimoli generali e/o supplementari, l' intuizione e lo stato d'animo ,...).
In concreto è opportuno che nel contesto classe di italiano / gruppo linguistico, il docente ponga attenzione al suo m o d o di comunicare con gli alunni, al suo modo di esprimersi e di presentare la lezione con i contenuti ed i tempi ad essa connessi.
Non va dimenticato, come spesso accade per eccessi di spontaneismo e/o di improvvisazione, che l' insegnante è sempre e comunque per i suoi allievi un m o d e l l o linguistico che si deve caratterizzare per chiarezza,semplicità,concretezza,precisione. Tutto ciò, tra l'altro, è quanto richiedono i genitori degli alunni che oggi,più di ieri,seguono i progressi linguistici dei loro figli . In tal modo si permette all'alunno di " vedere le forme della lingua " e di fissare nella mente un modello chiaro e concreto.
Nella distinzione tra parlare e scrivere, questa operazione di fissaggio del modello parlato è di grande importanza per lo sviluppo della comunicazione e della socialità dell'alunno. Priorità e prevalenza alla lingua parlata, come indicano le Programmazioni dei docenti dei corsi o lo stesso citato Rahmenlehrplan degli HSK di Zurigo.
Siamo convinti che la lingua parlata - più immediata,più ricca di possibilità, più flessibile - è la forma fondamentale della comunicazione linguistica presente in tutte le più svariate situazioni della vita quotidiana e, cosa ancora più importante, sin dalla più tenera età.
Pertanto la lingua parlata è la forma di comunicazione che più di tutte le altre influisce su di noi e quindi sul nostro carattere, sulla nostra sensibilità,sulla nostra mente.E' una riserva indispensabile per sviluppare le idee e stimolare la fantasia.Pensiamo a questo punto che i docenti dei corsi linguistici debbano essere convinti dei valori e dei compiti educativi ad essi affidati dalle famiglie degli alunni,dalla scuola e dalla società.viga
Per approfondimenti :
Gazerro, V. Primo incontro con la lingua italiana,Materiali didattici,D.D. Zurigo 2. 199-2004
Gazerro, V. Il processo di verbalizzazione nell'italiano 26 schede D.D. Zurigo2,1999-2004
Gazerro. V. La comunicazione verbale nei corsi-32 schede-D.D. Zurigo 2. 1999-2004
Rahmenlehrplan per i corsi di lingua d'origine,HSK.-Bildungsdirektion des Kantons Zùrich,Interkulturelle Pàdagogik,Zùrich 2000.
http://www.csa.fi.it/ - area intercultura
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